a cura di Gianmarco Gargiulo | Tempo di lettura approssimativo: 4 minuti
“We Become One”: AlphaTheta celebra il potere delle esperienze musicali condivise

“We Become One”: AlphaTheta celebra il potere delle esperienze musicali condivise  ·  Fonte: AlphaTheta

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AlphaTheta presenta “We Become One”, un documentario profondo e visionario che esplora il cuore pulsante delle esperienze musicali condivise. Un viaggio emozionale e scientifico che attraversa tre continenti per rispondere a una domanda fondamentale: perché la musica ci connette così profondamente?

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Con un cast d’eccezione composto da neuroscienziati, psicologi, DJ leggendari e pionieri della scena elettronica globale, il documentario si afferma come un punto di riferimento per chi vive e ama la musica come strumento di unione.

Un viaggio globale alla ricerca dell’essenza della musica

Al centro della narrazione troviamo Kikelomo Oludemi, DJ, producer e curatrice musicale, che intraprende un viaggio tra Stati Uniti, Ghana, Sudafrica, Germania, Regno Unito e Francia. La sua missione è chiara: indagare come la musica influenzi il nostro cervello, le nostre emozioni e le nostre connessioni sociali.

Durante il percorso, incontra figure di spicco come:

  • Daniel Levitin, neuroscienziato e musicista, che spiega come il ritmo musicale stimoli la produzione di sostanze chimiche nel cervello, generando stati di coscienza alterati.
  • Julia C. Basso, direttrice dell’Embodied Brain Lab, che dimostra come ballare insieme sincronizzi l’attività cerebrale collettiva, creando un senso di unità reale tra le persone.
  • Dan Ghenacia, storico DJ e fondatore della Alpha Wave Experience, progetto che unisce luci intermittenti e suoni per indurre stati mentali meditativi o psichedelici.

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Ulteriori informazioni

La musica come linguaggio universale

Uno degli aspetti più affascinanti del documentario è l’idea che la musica sia una forma di comunicazione non verbale, capace di oltrepassare barriere linguistiche, culturali e sociali.

Il documentario mostra come la pista da ballo diventi uno spazio neutro e inclusivo, in cui le differenze scompaiono a favore di un’esperienza collettiva ed emozionale. Come afferma Whitney Wei, editrice musicale, “quando si condivide una traccia o un gusto musicale, si entra in connessione a livello dell’anima”.

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E in un’epoca in cui le divisioni sociali sembrano accentuarsi, We Become One ci ricorda che ci sono più cose che ci uniscono di quelle che ci dividono.

Neuroscienza e dancefloor: una connessione scientifica

Il film va ben oltre l’aspetto emozionale, affondando le radici nella scienza per spiegare cosa succede nel nostro cervello quando ascoltiamo musica o balliamo.

Secondo Levitin, la musica elettronica è particolarmente efficace nel generare stati di trance, grazie alla sua struttura ripetitiva che favorisce la disconnessione dal dialogo interno e la concentrazione assoluta sul presente. Questo stato mentale, noto come flow, è paragonabile a una meditazione guidata dal ritmo.

Lo psicologo Francisco Teixeira, coinvolto nel progetto Alpha Wave, sottolinea l’aspetto sciamanico del clubbing: “I ritmi e le percussioni ci portano in stati di estasi… la musica è una forma di telepatia emotiva.”

Esperienze musicali condivise: un ponte tra culture

Una delle tappe più significative del viaggio di Kikelomo è Accra, Ghana, dove visita Radio Oroko e i Vibrate Studios, spazi creativi in cui la musica elettronica viene utilizzata per colmare divisioni sociali e culturali. In questi luoghi, il dancefloor si trasforma in un laboratorio di integrazione e coesione.

Attraverso questa lente globale, il documentario sottolinea che le esperienze musicali condivise sono anche esperienze politiche, identitarie e spirituali, capaci di abbattere barriere razziali, di genere e di orientamento.

Le parole che lasciano il segno

Il documentario è costellato da citazioni illuminanti. Ecco alcune delle più potenti:

“La musica è il nostro cordone ombelicale con madre natura” – Michael Spitzer, professore di musica

“Attraverso il ritmo possiamo condividere emozioni e movimento, e chiamiamo questo ballare” – Spitzer

“La musica ti connette a livello dell’anima” – Whitney Wei

“Quando ci riuniamo… diventiamo uno” – Moodymann

One Through Music: la missione di AlphaTheta

Dietro We Become One c’è AlphaTheta, già nota per i suoi iconici brand Pioneer DJ, rekordbox e TORAIZ. Dal 2016, AlphaTheta produce documentari per affrontare i grandi temi della scena elettronica da una prospettiva neutrale e umana.

La filosofia di fondo è racchiusa nel motto “One Through Music”: usare la musica come strumento di connessione, dialogo e trasformazione. Un intento che trova piena espressione in questo nuovo film.

Conclusioni

We Become One non è solo un documentario: è una celebrazione dell’essenza stessa della musica. Un racconto che unisce scienza e sentimento, pista da ballo e laboratorio, sinapsi e subwoofer. AlphaTheta ci ricorda che, nel cuore pulsante del suono, possiamo ritrovare noi stessi e gli altri.

E come dice Moodymann, “Quando ci riuniamo… diventiamo uno”.

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